Autismo ad alto funzionamento cognitivo: comprendere un mondo ricco di sfumature

L’autismo ad alto funzionamento cognitivo (noto anche come Disturbo dello Spettro Autistico – livello 1, secondo il DSM-5) riguarda persone che presentano caratteristiche autistiche, ma con capacità intellettive nella norma o superiori. Questi individui spesso hanno un linguaggio sviluppato e un quoziente intellettivo nella media o sopra la media, ma possono comunque incontrare difficoltà sociali, comunicative e comportamentali.

Caratteristiche principali

Chi ha un autismo ad alto funzionamento può manifestare:

  • Difficoltà nel comprendere le regole sociali implicite, come il linguaggio del corpo, le espressioni facciali e i toni emotivi.
  • Interesse intenso e focalizzato su argomenti specifici, a volte con conoscenze approfondite.
  • Routine rigide e difficoltà ad adattarsi a cambiamenti improvvisi.
  • Talvolta ansia sociale o isolamento volontario, perché relazionarsi con gli altri può risultare faticoso.
  • Abilità verbali buone, ma difficoltà nel mantenere una conversazione fluida o nel cogliere metafore e umorismo.

Importanza della diagnosi e dell’intervento precoce

Anche se le capacità cognitive sono preservate, le difficoltà nella sfera sociale e relazionale possono causare disagio e problemi di adattamento scolastico, lavorativo e personale. La diagnosi, che oggi si basa sui criteri del DSM-5 (APA, 2013) e sulle linee guida dell’ICD-11 (OMS, 2022), permette di individuare bisogni specifici e intervenire con supporti mirati.

Interventi come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) per gestire l’ansia e migliorare le competenze sociali, l’educazione personalizzata e il training sulle abilità sociali sono fondamentali per favorire l’autonomia e la qualità della vita.

Il valore della neurodiversità

In un’ottica di neurodiversità, è importante riconoscere che l’autismo ad alto funzionamento non è una “malattia” da eliminare, ma una modalità diversa di percepire e interagire con il mondo. Molte persone con questa condizione hanno talenti unici, creatività e capacità di pensiero originale.

Favorire ambienti inclusivi, comprensivi e flessibili, sia a scuola che nel lavoro, aiuta queste persone a esprimere al meglio il proprio potenziale, superando pregiudizi e barriere.

Conclusioni

L’autismo ad alto funzionamento cognitivo richiede attenzione e comprensione, ma con gli adeguati supporti è possibile condurre una vita soddisfacente, arricchita dalle diverse prospettive che queste persone offrono alla società.


Fonti:

  • American Psychiatric Association (2013). DSM-5.
  • Organizzazione Mondiale della Sanità (2022). ICD-11.
  • Howlin, P., & Moss, P. (2012). Adults with autism spectrum disorders. Canadian Journal of Psychiatry, 57(5), 275-283.
  • National Institute for Health and Care Excellence (NICE) (2017). Autism spectrum disorder in under 19s: recognition, referral and diagnosis.

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Dottoressa Federica Rizza

Dott.ssa Federica Rizza, Psicologa-Psicoterapeuta-Specialista in Neuropsicologia. Laureata e Specializzata presso l’Università di Roma La Sapienza, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio con n.17264. Ha lavorato per anni presso l’I.R.C.C.S. San Raffaele Roma e l’I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia per attività clinica con adulti neurologici e in età evolutiva e per attività di ricerca con diverse pubblicazioni scientifiche.

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