Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e scuola guida: affrontare le sfide della patente

Per molte persone con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) come dislessia, disgrafia o discalculia, ottenere la patente di guida può rappresentare una sfida aggiuntiva rispetto ai coetanei senza difficoltà di apprendimento. La scuola guida, infatti, richiede di integrare diverse abilità complesse: lettura di segnali, gestione dello spazio e del tempo, attenzione, memorizzazione di regole, oltre a capacità motorie.

Quali difficoltà possono incontrare i candidati con DSA?

  • Lentezza nella lettura e comprensione dei segnali stradali: la dislessia può rallentare la decodifica di cartelli e istruzioni scritte, influendo sui tempi di reazione.
  • Difficoltà nel calcolo e nella gestione del tempo: la discalculia può rendere più complicato stimare distanze, tempi di frenata e velocità.
  • Problemi di attenzione e concentrazione: spesso associati a DSA o a disturbi neuropsichiatrici comorbidi, come l’ADHD, possono influire sulla capacità di mantenere il focus durante la guida.
  • Stress e ansia da prestazione: la paura di sbagliare o di essere giudicati può aumentare la tensione, influendo negativamente sulle prove pratiche e teoriche.

Strategie e supporti per facilitare l’apprendimento e la guida

Le normative italiane riconoscono il diritto all’inclusione e all’accesso facilitato agli esami per persone con DSA. È possibile richiedere:

  • Tempi aggiuntivi per la prova teorica.
  • Materiali compensativi, come cartelle con segnali semplificati o mappe visive.
  • Uso di strumenti digitali per lo studio teorico (app, software di sintesi vocale).
  • Sessioni di pratica personalizzate con istruttori preparati a gestire le difficoltà specifiche.

Inoltre, la collaborazione con un neuropsicologo o un educatore può aiutare a sviluppare strategie di studio efficaci, come l’uso di mappe mentali, schemi e esercizi pratici.

L’importanza della motivazione e del supporto emotivo

Il percorso verso la patente richiede pazienza e costanza. Il sostegno familiare e professionale, insieme a una buona preparazione psicologica, sono fondamentali per superare gli ostacoli legati all’ansia e alla frustrazione.

Conclusioni

Le persone con DSA hanno il diritto e la possibilità di ottenere la patente di guida, grazie a strumenti e strategie pensati per valorizzare le loro capacità e compensare le difficoltà. Un approccio personalizzato e inclusivo alla formazione alla guida contribuisce non solo alla sicurezza stradale, ma anche all’autonomia e alla qualità della vita.


Fonti:

  • Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (2017). Linee guida per l’inclusione degli studenti con DSA nella scuola guida.
  • Associazione Italiana Dislessia (AID) (2021). Patente e DSA: consigli e supporti.
  • Faraci, P., et al. (2018). Impatto dei DSA nella formazione alla guida. Journal of Learning Disabilities, 51(2), 134-143.

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Dottoressa Federica Rizza

Dott.ssa Federica Rizza, Psicologa-Psicoterapeuta-Specialista in Neuropsicologia. Laureata e Specializzata presso l’Università di Roma La Sapienza, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio con n.17264. Ha lavorato per anni presso l’I.R.C.C.S. San Raffaele Roma e l’I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia per attività clinica con adulti neurologici e in età evolutiva e per attività di ricerca con diverse pubblicazioni scientifiche.

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