Consigli preziosi per accompagnare il tuo bambino nel saluto di una persona cara

Affrontare il lutto può essere un’esperienza difficile per chiunque, ma quando coinvolge i bambini diventa ancora più delicato.

I bambini possono avere difficoltà a comprendere e elaborare la perdita di una persona cara, e spetta a noi fornire loro il sostegno e l’amore di cui hanno bisogno durante questo periodo di dolore.

A livello cerebrale diverse aree (come l’amigdala) diventano iperattive per cui il bambino può provare delle emozioni molto intense e dobbiamo aiutarlo a gestirle.

Inoltre, fino a 6-9 anni, il concetto di irreversibilità della morte non è pienamente acquisito, per cui può essere difficile comprendere che la persona cara non tornerà e questo può destabilizzare le sue emozioni.

Inizialmente alcune sue reazioni sono naturali:

  • Stordimento, confusione, incredulità
  • Sintomi fisici come pianto, lamenti, grida
  • Nostalgia, mancanza o ricerca della persona cara
  • Rabbia nei confronti della persona che non c’è più
  • Comportamenti di richiesta di attenzioni (tornare a dormire nel tuo letto o mangiare poco).

Aiuta il tuo bambino a vivere questo periodo, leggi qualche storia a tema con lui, distrailo con attività piacevoli e vedrai che piano piano riprenderà la sua routine.

 Bibliografia:Franco, B. (2020). Il superpotere della mindfulness. Gribaudo.Franco, B. (2023). Mindfulness per i più piccoli. Gribaudo

Alcuni consigli

Ecco alcuni consigli preziosi per aiutarlo ad affrontare il lutto in modo sano e costruttivo:

  • Dì la verità: è fondamentale parlare con il bambino in modo aperto e onesto, utilizza un linguaggio semplice e adattato all’età del bambino, evitando metafore complesse o frasi ambigue. Rispondi alle sue domande con sincerità e aiutalo a comprendere meglio ciò che è successo e ad elaborare il lutto.
  • Accogli le emozioni: è importante accogliere le emozioni senza giudicarle o reprimerle. Fai in modo che il bambino si senta libero di esprimere i suoi sentimenti, incoraggiandolo a parlare, piangere o disegnare. Assicurati di essere presente e ascoltalo attentamente, offrendo conforto e sostegno.
  •  Mantieni la routine: la stabilità e la routine quotidiana possono dare al bambino un senso di sicurezza durante il periodo di lutto. Cerca di mantenere gli orari dei pasti, del sonno e delle attività quotidiane il più possibile costante. Questo lo aiuterà a sentirsi più sicuro e a ritrovare un senso di normalità.
  • Coinvolgi il bambino nei rituali di addio: coinvolgi il bambino nei rituali di addio, come una cerimonia o un funerale, può aiutarlo a comprendere meglio la morte e ad elaborare il dolore. Spiega lui cosa accadrà durante il rituale e lasciagli decidere se vuole partecipare o meno. Rispetta la sua scelta e offri sostegno durante l’evento.

Affrontare un lutto può essere molto difficile per una famiglia che ha subito una perdita importante e può capitare di sentirsi sopraffatti: è fondamentale essere pazienti, amorevoli e rispettosi delle emozioni del bambino. Offrire un ambiente sicuro in cui possa esprimersi liberamente e condividere insieme i propri sentimenti.

Tuttavia, se questi comportamenti si prolungano nel tempo, e l’emozione del tuo bambino è molto intensa, richiedi il supporto di un professionista, come uno psicologo specializzato in lutto infantile. Non esitare a cercare aiuto se noti che il bambino sta avendo difficoltà a elaborare il dolore o se mostra segni di disagio prolungato.

Infine, ricorda che ogni bambino affronta il lutto in modo diverso quindi non esiste un unico approccio giusto.

Letture consigliate:

Alemagna, B. (2019). Le cose che passano. Topipittori.

Daynes, K. (2021). Perché si muore? Usborne.

Fico, S. (2022). E se finisce? Mondadori.

Mahdavi, A. (2023). Io e il mio amico vuoto. Einaudi ragazzi.

Teckentru, B. (2013). L’albero dei ricordi. Gallucci Editore.

Bibliografia:

Sunderland, M., & Armstrong, N. (2006). Aiutare i bambini… a superare lutti e perdite. Attività psicoeducative con il supporto di una favola. Edizioni Erickson.

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Dottoressa Federica Rizza

Dottoressa Federica Rizza

Dott.ssa Federica Rizza, Psicologa-Psicoterapeuta-Specialista in Neuropsicologia. Laureata e Specializzata presso l’Università di Roma La Sapienza, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio con n.17264. Ha lavorato per anni presso l’I.R.C.C.S. San Raffaele Roma e l’I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia per attività clinica con adulti neurologici e in età evolutiva e per attività di ricerca con diverse pubblicazioni scientifiche.

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