Alla scoperta delle tappe di sviluppo motorio del tuo bambino

Oggi esploreremo le tappe di sviluppo motorio che i bambini acquisiscono con la crescita.

È molto importante ricordare che ogni bambino è unico, ma se ti accorgi che il tuo bambino ha difficoltà nello sviluppo motorio, parlane con il tuo pediatra e valuta un’eventuale visita di approfondimento.

La coordinazione motoria, i gesti e i movimenti, sono interconnessi e relati allo sviluppo cognitivo e linguistico del tuo bambino. Il bambino che ha problemi di coordinazione potrebbe avere delle difficoltà emotive e comportamentali perché frustrato di non riuscire a portare a termine alcune attività (es. andare in bicicletta, fare dello sport ecc.).

Mentre il tuo piccolo esplora il mondo attorno a sé, i sistemi nervoso e muscolare si sviluppano in modo significativo. Il tuo pediatra e il terapista della neuropsicomotricità possono aiutarti a comprendere meglio questo processo e a supportare il tuo bambino lungo il percorso.

IL LEGAME FRA CORPO E MENTE NEI PRIMI ANNI DI VITA

Il corpo, soprattutto nella prima infanzia, è il mediatore fra l’ambiente e il bambino; costituisce un mezzo espressivo e comunicativo.

Attraverso il mondo il bambino esplora, apprende e sviluppa diverse competenze, come quelle motorie, il linguaggio verbale ed extra verbale, la capacità di svolgere attività di vita quotidiana, le capacità grafiche, la coordinazione dei movimenti oculari ecc.

Attraverso il corpo, quindi, il bambino sviluppa le competenze cognitive, sociali e motorie.

Senso-motricità e psiche, quest’ultima intesa nei suoi aspetti sia cognitivi sia relazionali ed emozionali, soprattutto nella prima infanzia, sono pertanto strettamente collegate tra loro, si sviluppano in sinergia. Il corpo è nell’insieme organo di azione, ma soprattutto organo di senso con il quale il bambino esplora e conosce il mondo.

LE TAPPE DELO SVILUPPO MOTORIO

  1. Il controllo del capo: sin da neonato, il tuo bambino inizierà a sollevare e sostenere la testa mentre è sdraiato sulla tua pancia, questo aiuterà a rafforzare i muscoli del collo e della schiena.
  • La presa: verso i 3 mesi il tuo bambino inizierà a stringere oggetti con le mani in modo più consapevole. Inizierà a esplorare il mondo circostante attraverso il senso del tatto.
  • Giro sul fianco: intorno ai 4 mesi il tuo bambino potrebbe iniziare a girarsi da sdraiato sulla schiena al fianco, questo è un passo fondamentale per imparare a rotolare.

INIZIA IL “TUMMY TIME”…

  • Rotolamento: intorno ai 5-6 mesi il tuo bambino potrebbe riuscire a rotolarsi completamente dalla posizione supina a quella prona e viceversa. Questo sviluppa la coordinazione e la forza dei muscoli del tronco.
  • Seduta: intorno ai 6-9 mesi il tuo bambino potrebbe riuscire a sedersi senza supporto; inizierà a utilizzare i muscoli del tronco e delle gambe per mantenere l’equilibrio.
  • Gattonamento: intorno ai 7-9 mesi il to bambino potrebbe iniziare a spostarsi a quattro zampe, questo sviluppa la forza delle braccia e delle gambe.
  • Primi passi: intorno all’anno di età il tuo bambino potrebbe prendere coraggio e iniziare a camminare, inizierà con passi incerti tenendosi a mobili o a te per sostegno.
  • 12-18 mesi: il bambino inizia a camminare in modo indipendente e a esplorare l’ambiente circostante, può iniziare a salire le scale, prendere oggetti con le dita e lanciarli.
  • 2-3 anni: il bambino sviluppa una maggiore coordinazione e controllo motorio, può correre, saltare con entrambi i piedi, arrampicarsi sui mobili e iniziare a usare una bicicletta con le rotelle di supporto, inizia ad essere sempre più preciso nell’impugnare le posate e mangiate da solo.
  1. 3-4 anni: il bambino affina le sue abilità motorie grossolane, può saltare su un piede solo, arrampicarsi su strutture più complesse, come scivoli e altalene, e iniziare a lanciare e prendere oggetti con maggiore precisione.
  1. 4-5 anni: il bambino sviluppa una maggiore coordinazione e padronanza motoria, può saltare in modo più preciso, correre velocemente, arrampicarsi su superfici più impegnative e iniziare a giocare a sport più strutturati, come calcio o pallavolo. Durante questo periodo è importante fornire al bambino opportunità di gioco e movimento, incoraggiando l’esplorazione e l’attività fisica. Il bambino impugna sempre meglio, inizia a vestirsi da solo, abbottonarsi i pantaloni, disegnare, scrivere, affina le sue abilità di motricità fine, indispensabile prerequisito degli apprendimenti scolastici.

È importante ricordare che ogni bambino è un individuo unico e potrebbe raggiungere queste tappe a ritmi diversi. Non c’è bisogno di preoccuparsi se il tuo bambino segue un percorso leggermente diverso da quello descritto qui.

Tuttavia, se noti un ritardo significativo nello sviluppo motorio o hai altre preoccupazioni, è sempre consigliabile consultare un neuropsichiatra infantile o un pediatra.

Ricorda anche che durante tutto il processo di sviluppo motorio, l’interazione, il gioco e il sostegno affettivo da parte dei genitori sono fondamentali.

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Dottoressa Federica Rizza

Dottoressa Federica Rizza

Dott.ssa Federica Rizza, Psicologa-Psicoterapeuta-Specialista in Neuropsicologia. Laureata e Specializzata presso l’Università di Roma La Sapienza, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio con n.17264. Ha lavorato per anni presso l’I.R.C.C.S. San Raffaele Roma e l’I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia per attività clinica con adulti neurologici e in età evolutiva e per attività di ricerca con diverse pubblicazioni scientifiche.

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