Il ciuccio: Come, quando e perché

Il ciuccio può essere molto utile nelle prime fasi di sviluppo, tuttavia il suo utilizzo deve essere mitigato da un uso consapevole anche rispetto ai rischi e alle abitudini e vizi orali disfunzionali.

Il ciuccio rappresenta un ottimo ausilio per:

  • favorire l’addormentamento;
  • calmare e rilassare il bambino;
  • se utilizzato durante la notte, riduce il rischio di SIDS (Sindrome della morte improvvisa infantile);

QUANDO INTRODURLO?

Non prima dei 2 mesi di vita per non ostacolare l’allattamento al seno.

COME UTILIZZARLO E QUANDO TOGLIERLO?

È importante limitare l’utilizzo del ciuccio ad alcuni momenti circoscritti, in cui può fungere da elemento consolatorio di conforto.

Non forzare il suo uso se il tuo bambino non ama utilizzarlo e, al contrario, disincentiva il suo utilizzo entro i 2 anni, arrivando ad eliminarlo entro e non oltre i 3 anni.

È importante usare poco il ciuccio in quanto il suo uso prolungato può causare:

  • alterazioni del corretto sviluppo dei muscoli e delle ossa del distretto bucco-facciale;
  • malocclusioni dentarie;
  • respirazione orale (a causa dell’errata postura della lingua all’interno del cavo orale);
  • difficoltà nella masticazione, con preferenza di cibi a consistenza morbida;
  • alterazioni del linguaggio e della pronuncia di alcuni suoni (s, z, t, d);
  • otiti ricorrenti, dovute al ridotto drenaggio dell’orecchio.

PER TOGLIERE IL CIUCCIO potresti considerare diverse strategie:

  1. GRADUALITÀ: riduci l’uso del ciuccio gradualmente limitandolo a determinati momenti della giornata e poi eliminandolo completamente.
  2. COINVOLGIMENTO DEL BAMBINO: coinvolgi il bambino nel processo, dando lui spiegazioni e fornendogli supporto emotivo. chiedigli cosa pensa e incoraggialo ad esprimere le proprie emozioni.
  3. SOSTITUZIONI: offri al bambino qualcos’altro su cui concentrarsi, come un giocattolo preferito o una coperta morbida o un abbraccio.
  4. DETERMINAZIONE: si coerente nel processo di eliminazione del ciuccio per evitare confusione nel bambino.
  5. STORIE E LIBRI: leggi libri o racconti che mostrino personaggi o animali che affrontano la stessa sfida di separarsi dal ciuccio. questo può aiutare il bambino a comprendere il concetto e a sentirsi meno solo nel processo.
  6. NON USARE PUNIZIONI O RINFORZI NON NECESSARI: evita di usare punizioni o far sentire il bambino giudicato se non riesce a non pensare al ciuccio.
  7. SUPPORTO COSTANTE: durante questo processo, e fondamentale fornire supporto emotivo al bambino. potrebbe essere difficile all’inizio, quindi mostrare comprensione e pazienza è essenziale.

Ricorda che il bambino segue il tuo esempio e il tuo modello. Come in tutte le cose, non esagerare nel proporre il ciuccio e fai in modo che non diventi un “vizio” o l’unico oggetto consolatore dell’autoregolazione del tuo bambino.

Il ciuccio può essere molto utile nelle prime fasi di sviluppo, tuttavia il suo utilizzo deve essere mitigato da un uso consapevole anche rispetto ai rischi e alle abitudini e vizi orali disfunzionali.

Ricorda come sempre, che ogni bambino è un individuo unico, quindi e importante adattare queste strategie alle esigenze specifiche del tuo bambino.

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Dottoressa Federica Rizza

Dottoressa Federica Rizza

Dott.ssa Federica Rizza, Psicologa-Psicoterapeuta-Specialista in Neuropsicologia. Laureata e Specializzata presso l’Università di Roma La Sapienza, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio con n.17264. Ha lavorato per anni presso l’I.R.C.C.S. San Raffaele Roma e l’I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia per attività clinica con adulti neurologici e in età evolutiva e per attività di ricerca con diverse pubblicazioni scientifiche.

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