Si torna a scuola

Consigli utili per i genitori

Qualche prezioso consiglio per te e il tuo bambino, per gestire le emozioni connesse al rientro a scuola.

Il ritorno a scuola o il passaggio in una nuova classe, come tutti i cambiamenti, è associato sempre ad una serie di emozioni, alcune vissute positivamente, altre meno.

Per questo motivo, è molto importante non sottovalutare questi aspetti e aiutare il bambino a vivere serenamente questo passaggio. È un momento molto importante anche per i genitori che, ricordo, sono i principali regolatori delle emozioni dei loro bambini.

Di conseguenza, è fondamentale prendersi cura sia dei genitori sia dei bambini e accompagnarli verso questa nuova “separazione” in maniera efficace e funzionale.

COSA POTREBBE ACCADERE NEL BAMBINO?

  • Ansia per il nuovo inizio;
  • Preoccupazione scaturita dal cambiamento;
  • Paura della separazione dai genitori o dalle figure di riferimento;
  • Gioia ed entusiasmo per chi ha già consolidato dei legami negli anni scolastici precedenti e prova felicità nel ritrovare i compagni.

 QUINDI, COSA SUGGERIAMO per il rientro a scuola?

  • Prepara e informa il bambino: spiega al tuo bambino cosa dovrà fare a scuola, preparalo sulle attività che svolgerà, rassicurarlo sui suoi amici e le maestre, se puoi, passa davanti a scuola e fagli vedere il posto, così sarà più facile per lui familiarizzare con il suo ambiente.
  • Stabilisci una routine: creare una routine prevedibile e rassicurante può aiutare i bambini a sentirsi più sicuri. Assicurati di seguire una sequenza di attività simili ogni mattina prima di lasciare il bambino a scuola.
  • Pratica separazioni graduali: prima del primo giorno di scuola pianificate alcune separazioni brevi ma frequenti, lasciate il bambino con un caregiver fidato o con un amico per un breve periodo di tempo per aiutarlo ad abituarsi all’idea di separarsi da voi.
  • Trasmetti fiducia: mostra fiducia nel personale scolastico e rassicura il vostro bambino che sarà al sicuro e ben curato.
  • Sottolinea che tornerai a prenderlo dopo la scuola.
  • Oggetti di conforto: autorizza il tuo bambino a portare con se un oggetto di conforto, come un braccialetto o un fazzoletto che possa aiutarlo a sentirsi più sicuro e tranquillo durante la giornata scolastica.
  • Comunicazione aperta: incoraggia il tuo bambino a parlare dei suoi sentimenti di ansia o preoccupazione. Ascoltalo attentamente e valida le sue emozioni, potrebbe essere utile coinvolgere anche l’insegnante nel processo di comunicazione.
  • Trasmetti messaggi positivi e rassicuranti: esprimi orgoglio per lui anche quando esprime perplessità verso il distacco o la scuola. Normalizza anche le emozioni negative.                                                                                                                                                   
  • Evita di caricare il bambino di aspettative o richieste: prima dell’ingresso, non dire al bambino di fare il bravo, non promettere regali se non piange ecc., piuttosto fornisci messaggi positivi: “divertiti a scuola, ci vediamo fra poche ore”.
  • Costruisci una rete di supporto: parla con altri genitori che affrontano situazioni simili e condivi esperienze ed emozioni. Puoi trovare sostegno e consigli preziosi da coloro che hanno affrontato l’ansia da separazione dai loro bambini.

RICORDA che ogni bambino è unico, quindi adatta questi consigli alla personalità e alle esigenze del tuo bambino.

Affrontare il cambiamento richiede tempo e pazienza, ma con il sostegno adeguato i bambini possono superare questa sfida con successo.

#insiemesipuò

Lettura consigliata:

Il mostro dei colori va a scuola, Anna Llenas – Gribaudo

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Dottoressa Federica Rizza

Dottoressa Federica Rizza

Dott.ssa Federica Rizza, Psicologa-Psicoterapeuta-Specialista in Neuropsicologia. Laureata e Specializzata presso l’Università di Roma La Sapienza, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio con n.17264. Ha lavorato per anni presso l’I.R.C.C.S. San Raffaele Roma e l’I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia per attività clinica con adulti neurologici e in età evolutiva e per attività di ricerca con diverse pubblicazioni scientifiche.

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