La cameretta cognitiva

Come organizzare gli spazi di gioco in casa
  • Per prima cosa, ti consiglio di delimitare lo spazio con un tappeto o un mobiletto e renderlo più possibile sgombro da distrazioni (ad esempio la televisione accesa).
  • In questo ambiente potrai proporre delle composizioni di giochi e/o di materiali non strutturati, disposti a vista del bambino e collocati in spazi raggiungibili dalle sue manine.
  • Ti consiglio di non offrire molti giochi contemporaneamente.
  • I giochi e i materiali non strutturati dovrebbero essere raccolti e raggruppati per tipologia in contenitori adatti, come ad esempio i sacchetti di stoffa (tipo quelli per i cambi all’asilo), barattoli di latta, vassoi o ceste e contenitori.
  • Sarebbe buono utilizzare delle etichette visive (es immagine delle costruzioni da apporre sul contenitore) in modo da aiutare il bambino a classificare meglio i giochi e a prenderli in autonomia, riponendoli nel contenitore prima di passare al prossimo gioco.
  • I contenitori sono importanti, danno una connotazione al contesto permettendo al bambino di orientarsi meglio. inoltre, sono parte del gioco stesso del bambino offrendo l’opportunità di travasare gli oggetti e i materiali a disposizione.

Vediamo in dettaglio qualche esempio…

  • ANGOLO DELLE COSTRUZIONI E DELLE SCOPERTE

Il gioco delle costruzioni permette al bambino di rappresentarsi e rappresentare il mondo esterno a sé attraverso la costruzione di mondi e strutture multiformi. Per favorire il gioco delle costruzioni basterà creare un luogo delimitato dove disporre materiali utili al costruire e creare.

Potresti aggiungere materiali sensoriali e alcune tipologie di materiali non strutturati che arricchiranno le azioni del bambino.

Questo gioco non ha un fine: non è importante che il bambino realizzi qualcosa di specifico, ciò che importa e osservare il processo di costruzione fatto di tentativi, prove, verifiche e classificazioni.

  • ANGOLO DEL “FAR FINTA DI…”

È il luogo primario dello sviluppo del gioco simbolico dove il piccolo può far finta di essere la mamma, il dottore o sè stesso interpretando e mettendo in scena la sua realtà. Potrebbe essere utile fornire dei materiali di uso quotidiano (la valigetta del dottore, le pentoline per cucinare e vari personaggi) il bambino deve essere libero di sperimentare varie modalità di gioco simbolico, condiviso con voi o giocare da solo e utilizzare anche oggetti per diversi usi (es. una penna come spazzola ecc.)

  • ANGOLO DEI TRAVASI

Questo angolo a seconda che abbiate una terrazza o un giardino, varrebbe la pena allestirlo anche all’esterno come angolo fisso. All’interno della casa, fino ai due anni di età, è possibile proporlo a terra. basta stendere un lenzuolo o un tappetino che definisca lo spazio e contenga l’attività.

Questa attività può essere definita con oggetti specifici (es. fagioli, liquidi ecc.), o semplicemente permettendo al bambino di utilizzare oggetti quotidiani (es. svuotare il cassetto dei calzini o la cesta dei panni). È uno dei principali giochi spontanei e universali che genera nel bambino una rassicurazione profonda e per questo dovrebbe essere valorizzato dall’adulto come un’attività essenziale per il processo evolutivo.

  • ANGOLO DEI TRAVESTIMENTI

Il gioco del trucco e travestimento è un’ottima occasione per sperimentare la creatività e l’immaginazione e immergersi in un mondo fantastico. tra il primo anno di vita e il terzo.

indicativamente, il bambino comincia a sperimentare la propria creatività con scampoli di stoffe colorate.

Con l’aumentare dell’età il gioco si farà più complesso e, oltre alle stoffe, a cui poter dare diversi significati, ai bambini piacerà l’idea di travestirsi con vestiti dei loro personaggi preferiti o con indumenti dei loro genitori.

È una buona occasione per il genitore di conoscere interpretazione ed elaborazione della realtà dei figli.

  • CREA UNA ZONA PER IL DISEGNO, LA PITTURA E LA LETTURA

Puoi utilizzare un tavolo basso e delle sedie adatte alle dimensioni del tuo bambino, e fornire fogli di carta e colori. puoi utilizzare una libreria montessoriana e proporre un angolo lettura.

  • “ZONA RELAX”

Puoi creare una zona relax con tappeti morbidi e cuscini, magari anche delle tessere con delle emozioni, dove il bambino può ritirarsi quando ne ha bisogno anche semplicemente per sfogare le sue emozioni, da solo o con un tuo abbraccio.

È importante coinvolgere il bambino nella creazione dello spazio giochi. chiedi a lui quali sono i suoi giochi preferiti e quali attività ama di più, e cerca di organizzare lo spazio in modo da soddisfare le sue esigenze e interessi.

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Dottoressa Federica Rizza

Dottoressa Federica Rizza

Dott.ssa Federica Rizza, Psicologa-Psicoterapeuta-Specialista in Neuropsicologia. Laureata e Specializzata presso l’Università di Roma La Sapienza, iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio con n.17264. Ha lavorato per anni presso l’I.R.C.C.S. San Raffaele Roma e l’I.R.C.C.S. Fondazione Santa Lucia per attività clinica con adulti neurologici e in età evolutiva e per attività di ricerca con diverse pubblicazioni scientifiche.

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